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Novità Terzo Settore 2026: l’Agenzia Entrate pubblica la Circolare 1/E del 19 febbraio

Lunedì 23/02/2026, a cura di Studio Meli S.t.p. S.r.l.

Con la pubblicazione della Circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026, l’Agenzia Entrate fornisce una guida organica alle disposizioni fiscali contenute nel Codice (Cts). Si tratta di un documento attesissimo da migliaia di associazioni, fondazioni e imprese sociali che, dopo anni di incertezze normative e attese per le autorizzazioni comunitarie, hanno ora un quadro più chiaro per la gestione dei propri bilanci e delle attività.

Il “test di commercialità”: quando l’ente resta non profit

Il cuore della circolare riguarda la qualificazione fiscale degli Enti del Terzo Settore (ETS). L’Agenzia chiarisce i criteri per distinguere tra attività non commerciali (istituzionali) e commerciali.

Le attività di interesse generale (AIG) si considerano non commerciali se i corrispettivi non superano i costi effettivi o se il margine di profitto è minimo. Una novità rilevante riguarda la semplificazione per i piccoli enti: per quelli con proventi inferiori a 300mila euro, la valutazione della non-commercialità potrà essere effettuata in modo unitario sull’insieme delle attività svolte, evitando una contabilità separata eccessivamente onerosa.

Nuovi regimi forfettari e soglie di fatturato

Il 2026 viene indicato come l’anno della svolta per il nuovo regime di tassazione semplificata. Per le Organizzazioni di Volontariato (Odv)e le Associazioni di Promozione Sociale (Aps), la Circolare specifica i criteri di accesso al regime forfettario:

  • Soglia di 85.000 euro: gli enti che restano sotto questa soglia di proventi commerciali potranno beneficiare di una tassazione forfettaria estremamente semplificata, con coefficienti di redditività ridotti.

  • Iscrizione al Runts: l’Agenzia ribadisce che il possesso della qualifica fiscale di ETS è subordinato all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che diventa l’unico “passaporto” per accedere alle agevolazioni.




Imprese sociali e raccolta fondi

Un capitolo specifico è dedicato alle imprese sociali. La Circolare 1/E conferma il principio della neutralità fiscale per gli utili reinvestiti nell’attività statutaria o destinati ad incremento del patrimonio, a patto che non vi sia distribuzione di dividendi (salvo i limiti previsti dalla legge).

Per quanto riguarda le attività di raccolta fondi, il Fisco conferma l’esclusione dall’IRES per le raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o servizi agli intervenuti, purché svolte in concomitanza di celebrazioni o campagne di sensibilizzazione.

Con queste istruzioni, si avvia ufficialmente la fase finale della transizione dal vecchio regime Onlus al nuovo sistema ETS. La circolare fornisce indicazioni preziose per il passaggio dei dati e dei patrimoni, rassicurando gli enti che hanno già operato l’adeguamento statutario.

 

 


Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it
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