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Dichiarazione IVA 2025 omessa o irregolare: dall’Agenzia delle Entrate le comunicazioni per favorire la regolarizzazioneMartedì 16/06/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Nuove lettere di compliance per gli operatori IVA: segnalate le anomalie tra fatture elettroniche, corrispettivi trasmessi e dichiarazioni presentate. Comunicazioni ai contribuenti sulle anomalie nella dichiarazione IVACon il Provvedimento del 9 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate individua le modalità con cui vengono messe a disposizione dei contribuenti e della Guardia di finanza le informazioni relative alle possibili anomalie nella dichiarazione IVA per il periodo d’imposta 2025. Le segnalazioni riguardano, in particolare, i casi in cui dai dati delle fatture elettroniche emesse e dei corrispettivi giornalieri trasmessi emergano elementi compatibili con la mancata presentazione della dichiarazione IVA, oppure con una dichiarazione priva del quadro VE o con operazioni attive dichiarate per importi significativamente inferiori rispetto alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel periodo. L’Agenzia segnala inoltre le ipotesi di presentazione della dichiarazione IVA senza il quadro VJ in presenza di fatture ricevute con applicazione del meccanismo del reverse charge. Regolarizzazione possibile con ravvedimento operosoLe comunicazioni vengono trasmesse al domicilio digitale del contribuente tramite Posta elettronica certificata e sono disponibili anche nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, all’interno della sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale e del portale “Fatture e Corrispettivi”. La documentazione contiene gli elementi utili per consentire al contribuente di verificare la propria posizione e procedere, se necessario, alla regolarizzazione spontanea. Chi non ha presentato la dichiarazione IVA può provvedere entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 aprile 2026, presentando una dichiarazione tardiva valida e beneficiando del ravvedimento operoso con sanzioni ridotte. In caso di dichiarazione presentata ma incompleta o errata, sarà invece possibile ricorrere alla dichiarazione integrativa, versando le eventuali maggiori imposte, gli interessi e le sanzioni ridotte. Restano comunque dovute autonomamente le sanzioni ridotte relative alle eventuali violazioni prodromiche collegate agli obblighi precedenti. La regolarizzazione tramite ravvedimento resta possibile anche se la violazione è già stata constatata o sono iniziate attività di controllo, salvo i casi in cui siano già stati notificati atti di liquidazione, irrogazione delle sanzioni, accertamento o specifiche comunicazioni di irregolarità. Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it |
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STUDIO RAG. MAURO DOLCI |
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